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HISTORIA MAGISTRA. Rivista di storia critica, nasce nella primavera 2009, dopo una lunga gestazione, e sulla base dell’esperienza dell’attività svolta dall’Associazione per il Diritto alla Storia da cui prende il nome, costituitasi presso l’Università di Torino fin dall’anno 2000, su impulso di un gruppo di studenti, sotto la presidenza di Angelo d’Orsi, ora direttore della testata. La rivista intende caratterizzarsi per una peculiare attenzione a tutte le forme di usi pubblici e di usi politici della storia, ma essa esprime, per il suo retroterra stesso, nel quale un largo spazio è dato agli esponenti della generazione più giovane, spesso quei “precari della ricerca” che sono stati i principali attori della protesta che ha attraversato gli atenei e gli istituti di ricerca italiani a partire dall’autunno 2008. HISTORIA MAGISTRA ha un profilo teorico preciso che si può riassumere in tre punti: 1) la Storia costituisce un diritto fondamentale per tutti gli esseri umani; 2) la Storia è una scienza il cui compito è assicurare conoscenza dei fatti di cui si occupa; 3) la Storia non è una disciplina fra le altre, ma è il binario su cui tutte si muovono, il «faro che illumina ogni nostra conoscenza», per dirla con Karl Marx. In tale ottica il gruppo della rivista – dal Comitato Scientifico, al Consiglio di Direzione, alla Redazione – non è costituito soltanto da storici e storiche, ma da esponenti di vari ambiti disciplinari, accomunati, però, dalla fiducia nella Storia, e dal riconoscimento della necessità di un approccio storico alle diverse scienze. Ma HISTORIA MAGISTRA non vuol esser soltanto un luogo in cui si offrono risultati di ricerche svolte o in corso, o dibattiti storiografici; la rivista intende costituirsi come un osservatorio sugli usi e gli abusi della Storia, sulle minacce che ad essa giungono dall’esterno – da dilettanti privi di qualsivoglia strumentario tecnico oltre che di un sostrato scientifico – ma anche dall’interno – da professionisti togati che per superficialità, sciatteria, o per inseguire il successo mediatico, dimenticano i princìpi essenziali del “mestiere di storico” . La rivista, dunque, intende davvero essere un luogo di elaborazione di sapere critico, del quale la scienza storica sia il sottofondo, ma che si esplichi lungo tutte le direttrici possibili della ricerca volta a produrre conoscenza, in ogni sua forma. Rivista dunque “schierata”, a difesa della Storia, e del suo diritto/dovere di ricercare la verità; ma anche a difesa di valori che riteniamo imprescindibili, valori morali, civili, politici, oltre che culturali. Crediamo, oggi più che mai nell’uguaglianza, nella giustizia, nella pace. E riteniamo che tali valori siano imprescindibili per chi, nella storiografia, più che in qualsiasi altro ambito disciplinare, dentro o fuori i recinti dell’accademia, intenda lottare per la verità, insegnando, ricercando, producendo opere; il che significa, per noi di HISTORIA MAGISTRA, essenzialmente, lottare contro le false verità, contro ogni mistificazione e ogni falsa coscienza, in un’epoca in cui, a livello nazionale come internazionale, la menzogna sembra dominare incontrastata. Ci schieriamo decisamente dalla parte dei «dannati della Terra», di quei subalterni a cui dedicò fra i primissimi la sua attenzione Antonio Gramsci, prigioniero del fascismo; e oggi guardiamo sgomenti alla distanza che cresce di giorno in giorno fra quei popoli e quelle classi, rispetto ad altri popoli ed altre classi sociali. Una distanza che, dall’Europa all’Africa, dalle Americhe all’Asia, non può che fomentare guerre, di conflitti sempre più devastanti, e sempre più bisognosi di bugie per essere preparati, condotti, giustificati. L’ufficio dello storico è ufficio eminentemente civile, ricordava Benedetto Croce: e noi ci crediamo fermamente. Come si evince dall’ampio, non fittizio, Comitato scientifico internazionale, HISTORIA MAGISTRA non vuole parlare esclusivamente ad un pubblico italiano, ma mira a contribuire a un dibattito internazionale che in molte realtà è assai vivace sui temi di cui intendiamo occuparci: per questo essa ha attivato sin dall’inizio una rete di scambi intellettuali con studiosi/e stranieri/e, i cui risultati speriamo possano apprezzarsi via via con la pubblicazione dei fascicoli della rivista, la quale fa parte di un progetto integrato di cui parti essenziali sono la collana BHM (Biblioteca di Historia Magistra) e il sito www.historiamagistra.it. L’interlocutore primo è ovviamente la comunità storiografica italiana, e più in generale un pubblico di giovani studiosi/e che muovono i primi passi nel mondo della ricerca e dell’insegnamento, convinti come noi dell’importanza dirimente della Storia. Una Storia non ridotta a opinione, una Storia non violentata dagli abusi politici, ma che non teme di misurarsi con gli usi pubblici, in ogni situazione e che rivendica con forza il proprio ruolo scientifico, e, insieme, civile. HISTORIA MAGISTRADirettore: Angelo d’Orsi (Università di Torino) Consiglio di Direzione: Cristina Cassina (Universià di Pisa), Paolo Favilli (Università di Genova), Luca Michelini (LUM Jean Monnet, Casamassima, Bari), Roberto Valle (Università Sapienza, Roma). Comitato Scientifico: Carmen Betti (Università di Firenze), Piero Bevilacqua (Università Sapienza, Roma), Alvaro Bianchi (Università di Campinas, Messico), Gian Mario Bravo (Università di Torino), Giuseppe Cacciatore (Università di Napoli, Federico II), Alessandra Dino (Università di Palermo), José Enrique Ruiz Domènec (Università Autonoma di Barcellona), Mirco Dondi (Università di Bologna), Paolo Favilli (Università di Genova), Luigi Mascilli Migliorini (Università di Napoli L'Orientale), Fabio Minazzi (Università dell’Insubria, Varese), Carlos Petit (Università di Huelva), Guido Panico (Università di Salerno), Armando Petrucci (Scuola Normale Superiore, Pisa), Antonio Prete (Università di Siena), Georges Saro (Università di Parigi III), Giuseppe Sergi (Università di Torino), Pasquale Voza (Università di Bari), Danilo Zolo (Università di Firenze). Redazione Centrale (Torino): Cristina Accornero, Marco Albeltaro, Lorena Barale (Segreteria di Direzione), Duccio Chiapello, Francesca Chiarotto (Segreteria di Redazione), Daniela Marendino, Alessandro Maurini, Franco Milanesi, Isabella Rossatto, Giovanna Savant, Giacomo Tarascio. Periodicità: Quadrimestrale Editore: FrancoAngeli, Milano (http://www.francoangeli.it/) Contatti: Per la Redazione:
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