Il secolo breve del comunismo italiano: 5 video-lezioni

Da aprile a luglio 2021, redattori e redattrici di HISTORIA MAGISTRA hanno ripercorso la storia del Partito Comunista d’Italia in cinque video-lezioni. Vi proponiamo qui una breve sintesi e il video di ogni incontro.

Gli incontri sono stati coordinati e moderati da Guglielmo Alfonso Pellerino.


Da Bordiga a Gramsci (1921-1926), Angelo d’Orsi (7 aprile)

In questa lezione si parlerà delle fasi che precedettero la formazione del Partito Comunista d’Italia: dal «Soviet» di Amadeo Bordiga e «L’Ordine Nuovo» di Antonio Gramsci – riviste emanazione di due gruppi convergenti, sia pure con differenze che si accentueranno nel corso del primo biennio di vita del Partito, e che renderanno difficoltoso il passaggio dalla direzione di Bordiga a quella di Gramsci – fino al 1926, anno dell’arresto di Gramsci e della promulgazione delle “leggi fascistissime”.

: Da Bordiga a Gramsci (1921-1926), Angelo d’Orsi


La clandestinità (1926-1943), Marco Albeltaro (21 aprile)

In questa lezione si parlerà della resistenza del Partito Comunista Italiano al fascismo fino alla caduta di Mussolini, con peculiare riguardo ai rapporti con Mosca e con le altre forze politiche. Tra le tante figure protagoniste di questo periodo, particolare attenzione verrà dedicata a quella di Pietro Secchia e al suo ruolo in questa fase.

: La clandestinità (1926-1943), Marco Albertaro


Il “partito nuovo” di Togliatti (1944-1964), Francesca Chiarotto (5 maggio)

In questa lezione sarà descritta la nuova concezione del partito inaugurata da Palmiro Togliatti al suo rientro in Italia, con la svolta di Salerno. Si parlerà della “democrazia progressiva”, delle elezioni dell’aprile del 1948, dell’attentato a Togliatti, delle posizioni del Pci di fronte alla crisi del 1956 e della cosiddetta “operazione Gramsci” con particolare attenzione al rapporto del partito con gli intellettuali.

: Il “partito nuovo” di Togliatti (1944-1964), Francesca Chiarotto


Da Budapest a Praga (1956-1968), Alexander Höbel (19 maggio)

Al centro di questa lezione vi è l’evoluzione del Pci tra il 1956 e il 1968, con particolare riferimento all’internazionalismo e al rapporto con l’Urss: dal “policentrismo” teorizzato da Togliatti nel 1956, all’idea di “unità nella diversità” del movimento comunista, fino all'”internazionalismo di tipo nuovo”, che matura negli anni della segreteria di Luigi Longo, culminando nel sostegno alla Primavera di Praga e nell’aperta condanna all’intervento militare del Patto di Varsavia.

: Da Budapest a Praga (1956-1968), Alexander Höbel


La fine della “spinta propulsiva”: il Pci di Berlinguer (1972-1984), Paolo Favilli (9 giugno)

In questa lezione ci si concentrerà in particolare sul rapporto tra il Pci, il suo segretario generale Enrico Berlinguer, e i nodi politico-strategici che la meccanica del mutamento di fase dell’accumulazione del capitale impone alla vicenda storica del movimento operaio italiano.

: La fine della “spinta propulsiva”: il Pci di Berlinguer (1972-1984), Paolo Favilli 


La fine del Pci (1984-1991), Marco Di Maggio (1 luglio)

Questa lezione si concentrerà sul periodo che va dalla morte di Enrico Berlinguer, e la nomina di Alessandro Natta a segretario del partito, alla “svolta della Bolognina”, puntando l’attenzione sulle dinamica di disfacimento della cultura politica del comunismo italiano e di come essa sia parte del processo più generale di affermazione dell’egemonia neoliberale da una parte e della fine della guerra fredda dall’altra.

: La fine del Pci (1984-1991), Marco Di Maggio 

 

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