Historia Magistra. Rivista di storia critica N.47-48/2025

Editoriale: 

C’era una volta il diritto alla felicità, Francesca Chiarotto.

Tra storia e politica: 

Campesino y anárquico. La ruralidad en el anarquismo español en los años Treinta. El ejemplo de la provincia de Granada, Francisco José Fernández Andújar.

Islamic Threat, Saddam Syndrome, New World Order: Orientalist Warmongers and Edward W. Said in the 1990s, Andrea Cannizzo.

Lavori in corso: 

Sigmund Freud et Gabriel Tarde. Une actualisation transdisciplinaire de l’inconscient, Isis Castaneda Capriroli.

Per una dialettica della verità, Maria Chiara Mattesini.

Partecipare attraverso l’astensione. I cattolici dal 1848 alla fondazione del Partito Popolare Italiano, Alberto Drera.

Il Machiavelli in me. Sul realismo politico di Emilio Lussu, Andrea Serra.

Ex cathedra:

Dalla disciplina della storia alla storia disciplinata, Giovanni Carosotti.

Documenti per la storia:

Una storia che viene da lontano ma parla al futuro, Giacomo Molinari.

Incontri:

Resistente, partigiano, esiliato. Una intervista a Valerio Tosi, a cura di Giulia Stochino.

Piccolo e grande schermo:

Riprendersi la luna. La storia dimenticata degli ertani nel post Vajont, Alessandro Negrini.

Fermalibri:

La rondine e il filosofo, Enrico Redaelli.

Schede:

Opere di: Carmine Pisani (Roberto Alciati), Aurelio Musi (Valeria Sgambati), Fiorenza Taricone (Leonardo Masone), Mario A. Curletto, Romano Lupi (Francesca Chiarotto), Ugo Mattei (Alberto Drera), Michele Prospero (Pier Giorgio Bianchi), Fabio Massimo Parenti (Marianella Fioravanti).

Produzione propria.

L’angolo di Aristarco:

La scelta di Marc Bloch.

 

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